Lettera aperta del Sen. Menardi ai candidati governatori delle Regioni  

     
   

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LETTERA APERTA DEL SEN. MENARDI


“Sul nucleare i candidati governatori delle regioni continuano a inseguire le paure della gente alimentando l’eterno indecisionismo italiano”

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La corsa curiosamente bipartisan dei candidati governatori delle Regioni a dire “no” alla localizzazione di qualsiasi sito nucleare, non è di buon auspicio per il programma del governo inteso a realizzare subito almeno quattro centrali nucleari. Mi batto da molti anni affinché l’atomo possa essere anche per l’Italia una opportunità per avere energia pulita a costi accettabili e una certa sicurezza nella disponibilità di essa, e trovo scellerato che per i prossimi anni si continui a discutere senza dare risposte alle richieste dei cittadini. Agli italiani interessa avere energia al prezzo più basso possibile, come avviene e avverrà nel periodo medio, cioè non meno di cinquant’anni, nel mondo intero. Perciò le centrali, anche le più vecchie, sono tenute in attività e nuovi reattori vengono installati.

Sul Corriere di sabato 13 febbraio scorso Giovanni Belardelli ci ricordava la possibilità che una scelta così importante per l’intera nazione rischia di essere sottratta alla decisione delle autorità nazionali, grazie alle bizze di uno o l’altro governatore, per il fatto che questo esattamente consente la riforma del Titolo Quinto della Costituzione varata pochi anni fa. Il conflitto tra Stato e Regioni è già in atto con i ricorsi alla Consulta di alcune Regioni e ciò perché la produzione, il trasporto e la distribuzione nazionale dell’energia costituiscono materia concorrente. In realtà, così come già accaduto per l’emergenza-rifiuti, il governo giustamente ha sottratto al potere delle Regioni la materia, perché i siti saranno dichiarati - come già sperimentato per le discariche - “di interesse strategico nazionale” e pertanto soggetti a controllo militare. Tuttavia il problema politico rimane.

E’ difficile immaginare di realizzare quattro o più centrali nucleari contro la volontà dei governatori in una nazione che non è in grado di fare una linea ferroviaria perché poche centinaia di cittadini sono contrari. Peggio, oggi si discute di nucleare dopo oltre vent’anni perché per due decenni la parola atomo è stata un tabù. In Italia i governi si sono nascosti dietro la risposta referendaria che non era un “no” al nucleare, semplicemente impediva al Parlamento di delegare il governo alla scelta dei siti. Così gli esecutivi che si sono succeduti, per evitare discussioni con i contrari all’atomo, hanno rinunciato a fornire agli italiani, attraverso l’uso del nucleare, energia pulita a basso costo. Sono state disperse preziose conoscenze scientifiche oltre che opportunità di sviluppo economico e tecnologico.

La risposta politica data dal referendum del 1987 assomiglia molto alle risposte dei governatori oggi: anziché indicare un percorso ai cittadini si cavalcano le loro paure per lucrarne il voto. E’ stato così anche per la riforma del Titolo Quinto della Costituzione. La sinistra piuttosto di affrontare i problemi del Nord, insofferente verso uno Stato troppo oppressivo, ha pensato di anticipare nella interpretazione delle paure dei cittadini la risposta che prospettava con il federalismo, attribuendo competenze dello Stato centrale alle Regioni. Il risultato è stato disastroso perché la sinistra ha comunque perso le elezioni lo stesso e ha creato una confusione sulla titolarità delle competenze che rende sempre più difficile avviare le grandi opere infrastrutturali.

Lo spirito con cui ho presentato fin dalla XIV legislatura i disegni di legge per il ritorno dell’Italia nella produzione di energia dall’atomo è sempre stato la convinzione della necessità di questa energia per il bene del nostro ambiente, dell’economia e in definitiva dei cittadini.

La politica deve ritrovare, come afferma il presidente della Camera Gianfranco Fini, il valore delle decisioni evitando di inseguire le paure della gente. E’ questo l’approccio che dovrebbero avere i candidati nella campagna elettorale per il rinnovo dei consigli regionali.

Grazie per l’attenzione.

Cordiali saluti.

Sen. Giuseppe Menardi (Pdl)

Vicepresidente Commissione Lavori
Pubblici e Comunicazioni del Senato

 

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Adesioni e commenti

Umberto Foli  (01.04.2010)
L'insipienza dei verdi, degli ambientalisti e delle sinistre nel settore energetico non ha bisogno di commenti.
Si commenta da sola.

Dott. Ing. Giorgio  Stiavelli   fondatore della  “ Rotodyne  Aerospace Equipment “ (25.02.2010)
Quanto costa la disinformazione al Paese ?  Da un paio di decenni, unitamente ad un gruppo di progettisti nucleari e professori universitari del ramo ci riuniamo con una certa regolarità per scambiarci le ultime informazioni acquisite .  I nostri ingegneri sono pronti a ripartire con le centrali di quarta e quinta generazione, ma personalmente ritengo  indispensabile, per bruciare le tappe, di partire con progetti già definiti di prossima costruzione all'estero, anche ... se i  nostri progetti sarebbero certamente migliori !  Ora sta ai Politici, per il bene comune, far partire queste nuove  centrali energetiche che non emettono CO2 e non ... esplodono durante il collaudo, come è recentemente capitato negli USA, con una a metano .  Ricordiamoci anche che le scorie del nucleare  verranno entro pochi anni, riutilizzate per generare altra energia. E' sciocco bruciare quantità enormi di preziosi ed inquinanti idrocarburi per produrre energia, quando le stelle ci suggeriscono che annichilendo minime parti di massa, si ottengono enormi quantitàd'energia . Infatti :  "E"  è l'energia, E = m C², dove  "m"  è la massa  e  "C"  è la velocità della luce. Con un rapido calcolo si quantizza che ogni nano-grammo di massa che si  annichilisce sprigiona  25 w/h e che 40 nano-grammi ci danno 1 kw/h ed ancora, che solo 40 grammi di materia ci forniscono un miliardo di  kw/h   ...   
E ciò non è sufficiente a far prendere  una  decisione  per  il bene dell' intera  Società ?
  Cerchiamo di essere razionali ! 

Alessandro De Maida (24.02.2010)
Pur essendo un sostenitore ed elettore del Partito Democratico, sostengono senza dubbio l' iniziativa Il nucleare non è per l' Italia una "scelta", ma una assoluta necessità per permettere l' elettrificazione del sistema energetico sia nel riscaldamento civile (con efficienti pompe di calore elettriche) sia nel trasporto collettivo, incluse le merci, con treni, tram, metropolitane, ecc...che in quello privato con lo sviluppo (a breve) di veicoli elettrici ed ibridi seriali, cioè l'ibrido che ha una batteria ricaricabile dalla rete elettrica (ed una autonomia di circa 50 km in sola elettricità, più che sufficiente per buona parte dell' utenza) Sul problema delle scorie, vorrei che si facesse chiarezza su (almeno) due punti. 1) una centrale nucleare moderna consuma al più un metro cubo di uranio leggermente arricchito all\' anno, di cui meno dell' 1% è reale scoria (in forma solida e molto compatta) a lunga vita di dimezzamento (vedi punto 2), quindi un volume modestissimo se comparato ai MILIARDI di mc all' anno di emissioni prodotte da una equivalente centrale termoelettrica (principalmente in forma gassosa, completamente scaricati nell' atmosfera); 2) persino tutti gli elementi a lunga vita (principalmente il plutonio e i transuranici) sono materiale che è al 100% riusabile e riciclabile per produrre altra energia come già dimostrato in alcuni prototipi di successo come l' "integral fast reactor" e il molten salt reactor" al torio (altro combustibile nucleare)
http://en.wikipedia.org/wiki/Integral_Fast_Reactor
http://en.wikipedia.org/wiki/Molten_salt_reactor
Faccio presente che "incenerire" in tal modo un solo grammo di questa "scoria" equivale a produrre energia che bruciare più di 3 tonnellate di carbone, con tutti benefici economici ed ecologici equivalenti. Per cui in effetti le cosidette scorie radioattive NON sono un "rifiuto", niente di più sbagliato ! Grazie e buon lavoro

Lanfranco Belloni Facoltà di Fisica Università di Milano (20.02.2010)

Prof. Renato Angelo Ricci Presidente Associazione Italiana Nucleare (19.02.2010)
Sen.Menardi, di Lei non avevo mai dubitato ma che dire del candidati governatori che si defilano?
Proposta: Il nostro voto solo per i candidati che si impegnano a sostenere l'avvio del nucleare, contro l'idiozia delle amministrazioni "denuclearizzate" e per un'informazione consapevole ai cittadini .
Grazie
Renato Angelo Ricci
Presidente Galileo 2001, Presidente AIN
Professore Emerito Università di Padova

Pietruccio Soraperra (19.02.2010)
L'energia nucleare è indispensabile per la nazione. I governatori no.

Piero Quercia  Professore di Fisica all'IBR  (18.02.2010)
RIPRENDIAMO LA CONSULTA-OSSERVATORIO DELLA RICERCA/AMBIENTE COL GENT.MO ING SEN MENARDI (VERO ESPERTO DEL PROBLEMA ) SE NO NON SE NE ESCE,AVETE VISTO CHE ANCHE IL VERDE OBAMA HA RICOMINCIATO COL NUCLEARE!?

Marino Mazzini Ing. Università di Pisa (18.02.2010)

Umberto Foli Ing. Università di Urbino (18.02.2010)
Sono perfettamente d'accordo. Ho lavorato in Italia e Francia nei settori delle energia rinnovabili e del nucleare per oltre 30 anni. Ritengo opportuno l'organizzazione di pubblici dibattiti sul problema energetico del Paese con esperti e presentare i numeri e non le chiacchiere dei vari oppositori al nucleare che, come verdi, sinistre ed ambientalisti, di energia non capiscono nulla. Personalmente sono disponibile a questi incontri.

Edoardo Cicali  Comitato Italiano Rilancio Nucleare - Toscana (17.02.2010)
Concordo pienamente e sottoscrivo. In fede, Edoardo Cicali

Riccardo Monelli (17.02.2010)
Per colpa dei catastrofisti e dei politici pusillanimi siamo costretti a pagare bollette energetiche più care di tutta la UE. Per il futuro dell'Italia è ora di smetterla!

Daniele Cupani Socio Galileo 2001(17.02.2010)

Luigi Filippo von Mehlem  17.02.2010)
De secoli e millenni torna a rivivere questa assurda lotta dell'Oscurantismo contro il Progresso utilizzando sempre la medesima arma : l'ignoranza , unica a poter negare l'evidenza di scelte utili e costruttive. Con tutti i rischi e pericoli prpri di qualsiasi fonte energetica l'Energia Nucleare resta nel complesso e di gran lunga la più pulita, economica e sicura. La Bilancia Italiana dei Pagamenti sarebbe oggi in attivo dopo altri 30 anni di schiavitù dal Petroldollaro in quest'Italia che all'epoca sotto la guida del Prof. Felice Ippolito e l'ausilio di tutti noi del C.N.E.N. era in Europa seconda soltanto alla Gran Bretagna e che con l?Austria sede dell'OPEC è ora l'unica nazione Europea ad esserne priva. Perché quei politici e pseudo tecnologi contrari per oscuri , ma non tanto , interessi non parlano delle guerre , dei disastri ecologici marini e terrestri e migliaia di morti nelle miniere provocati dai cosiddetti sistemi ecologici o tradizionali ? Finalmente un Governo ha ripreso la giusta strada : non lasciamola interrompere da irresponsabili ignoranti e capziosi

Antonio Moretti  Università degli Studi - L'Aquila (17.02.2010)
Se vogliamo andare avanti non vi è altra soluzione. Se non vogliamo, possiamo tornare al carretto con l'asinello. Può essere un'alternativa valida, ma deve essere consapevole.

Maurizio Pacini (17.02.2010)
Può essere utile ricordare a quante più persone possibile la recentissima decisione del presidente Obama di "riaprire" al nucleare.

Giampaolo Bottoni  Ingegnere Nucleare (17.02.2010)
Discorso ragionevolissimo. Il "peccato originale" fu il trasformare una questione tecnica ed economica in un fatto addirittura ideologico. Il nucleare è una delle strade che meritano di essere esplorate per fornire alla società alternative concrete al problema della disponibilità di risorse energetiche adeguate ai bisogni della società stessa. Interferire politicamente per ragioni ideologiche in questioni tecnico-scientifico-economiche e invocare il "giudizio di Dio" o di un "Popolo sovrano di Disinformati" o di "Ideologicamente Prevenuti" vuol dire nuocere alla società. NON FATELO !

Renzo Riva  Energia e ambiente Nuovo Psi-Fvg (17.02.2010)
La Germania dopo aver incentivato a piene mani le FER oggi ha questo mix energetico: Il totale produzione anno 2008 è stato pari 638,8 TWh di cui in percentuale
Fossili_______________60,5%
Nucleare_____________23,3%
Rinnovabili____________15,4%
Da rifiuti non rinnovabili___0,8%
Totale________________100%
di cui fra le Rinnovabili sul totale prodotto di 638,8 TWh
Idraulica__________4,3%
Eolica____________6,3%
Biomasse_________4,1%
Fotovoltaica_______0,6%
Geotermica____ 0,0028%
Totale___________15,4%
Taccio sui costi che hanno sostenuto per la tecnologia eolica - max. anni 20 - e per quella fotovoltaica - max. anni 20÷25. Questo piatto lo servo freddo ai Verdastri.

Giuseppe Quartieri Fisico (17.02.2010)
Caro Senatore Menardi, condivido perfettamente il contento totale e dettagliato della tua lettera aperta e quindi la sottoscrivo con piacere. Cordiali saluti Giuseppe Quartieri

Giuseppe Filipponi  (16.02.2010) Fisico nucleare, docente, direttore della rivista Fusione Scienza e Tecnologia

Alessandra Nucci (16.02.2010)

Franco Battaglia  Docente Università di Modena (16.02.2010)
Complimenti. suggerisco la diffusione del mio libretto: Energia nucleare? Si per favore (presentazione di Antonino Zichichi e Renato Brunetta) fb

Giorgio Bertucelli (16.02.2010)
Supponiamo che uno dei seminatori di paure abbia un figlio iscritto a Ingegneria Nucleare. Quando questi dovrā sostenere gli esami di "Impianti Nucleari" e "Radiazioni e Protezioni" come si comporterā? Darā prova di aver seriamente studiato o preferirā invece farsi portavoce delle colossali idiozie di suo padre, frutto della più sfrontata ignoranza presuntuosa?

Rinaldo Sorgenti Vicepresidente di ASSOCARBONI e Vicepresidente della Stazione Sperimentale per i Combustibili. (16.02.2010)
Egregio Sen.re Menardi, Mi congratulo con lei per questa sua lodevole iniziativa. Nel ns. Paese la corretta comunicazione sui temi dell'energia e quelli correlati dell'ambiente è alquanto trascurata ed in questo momento di "campagna elettorale" se ne sentono davvero di tutti i colori da parte di numerosi candidati, con il chiaro scopo di blandire la benevolenza del voto. E' un comportamento certamente disdicevole ma bisogna anche ammettere che davvero poco viene fatto perchè gli organi di comunicazione di massa (ed in particolare TV) organizzino dibattiti corretti ed informati, coinvolgendo i tanti esperti che pur esistono nel Paese.